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Le testimonianze

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Pensieri e testimonianze sulla donazione del sangue
Donare il sangue a Roma Garbatella e Roma EUR

Riceviamo e siamo felici di pubblicare
 
Mi chiamo Rosaria, ho 61 anni e per anni sono stata donatrice di sangue per LA RETE DI TUTTI a Roma...
Dopo aver donato (purtroppo per l’ultima volta) lo scorso 9 giugno la Dott.ssa Dambra ha rilevato, dalla lettura delle analisi, che il valore della creatinina era alterato e mi ha consigliato di sottopormi al più presto ad un’ecografia dell’addome.
In seguito a tale esame è stata evidenziata una massa sospetta al rene destro che, in seguito a TAC total body, scintigrafia renale e conseguente intervento chirurgico, si è rivelata una massa tumorale maligna che oltre al rene, asportato per intero, aveva cominciato ad infiltrare anche il colon.
Il chirurgo oncologo che ha eseguito l’intervento ha detto che tutto è stato risolto.
Sono certa che, se non avessi donato, non avrei mai scoperto la presenza di un tumore maligno, asintomatico, nel mio corpo.
Ora non potrò più donare il sangue che per me ha sempre significato donare la vita a qualcuno ma invito tutti a donare non solo per salvare la vita ad altri ma anche, attraverso le analisi che vengono eseguite dopo la donazione, a salvare la propria.

 

MI SENTO DI CHIEDERE SCUSA A TUTTI I DONATORI DI SANGUE
Sono un ragazzo di 24 anni e voglio chiedere pubblicamente scusa a tutte quelle belle persone che volontariamente si impegnano nella donazione del sangue.
Per anni ho assistito ai molteplici appelli che chiedevano con urgenza la donazione di sangue , argomentando in maniera dettagliata i motivi di tale urgenza , ma li ho sempre oltrepassati commentando ignorantemente e senza pensare minimamente di volerlo fare.
Anche alcuni miei compagni di classe hanno cercato di sensibilizzarmi sull'argomento , ma la mie reazioni sono state sempre le stesse: "Scherno e indifferenza".
 
Ora mi vergogno e mi pento di quel non lontano passato.

 
Poco tempo fa ho subito una delicata e rischiosa operazione e ho avuto bisogno di trasfusioni e quindi di una notevole quantità di sangue e per giunta di un gruppo raro.
In quei giorni di stravolgimento di vita ho pensato molto a quanto avrei anch'io potuto fare e non ho fatto e ho pensato a tutti quei donatori , il cui sangue è scorso nelle mie vene.
Ma in particolare ho pensato e mi ricorderò sempre ad una di quelle sacche che potevano contenere proprio il sangue di uno di quei compagni di classe che aveva il mio stesso gruppo e sempre mi ricorderò delle parole che non ho mai voluto ascoltare e che parlavano della vita di tutti.
Mi è venuta in mente molto spesso una frase che vedevo passare sulle pagine di facebook che diceva: " IO Dono , non so per chi ma so perchè" su cui non mi sono mai fermato a riflettere.
Oggi quindi voglio chiedere scusa a tutti loro e voglio ringraziarli per avermi permesso senza conoscermi , di continuare a vivere.
 
Donate il sangue.
 
Massimo

 

Dal post del Dott. Roberto Burioni
Ospedale S. Raffaele - Milano
In questo momento le operazioni chirurgiche non urgenti, nelle quali è presente anche un minimo rischio di sanguinamento, sono sospese a causa della carenza di sangue da utilizzare per eventuali trasfusioni. La stessa grave situazione si verifica in molti altri ospedali in tutta Italia. Questo, detto in parole semplici, può significare la perdita di vite umane.
In molti paesi le donazioni sono a pagamento; nel nostro paese sono invece volontarie. Questo le rende molto più sicure, ma è indispensabile che ci siano dei volontari, che in questo momento non sono sufficienti. Però ci siete voi. Una vostra donazione può salvare tre vite umane. Avete capito bene: pochi minuti della vostra giornata per salvare tre vite umane.
Se avete tra 18 e 60 anni e siete in buona salute potete diventare donatori di sangue e salvare queste vite. Se lavoratori dipendenti avete diritto a un giorno di riposo e vi sarà offerta una bella colazione. Infine, sarà l’occasione per un check-up gratuito della vostra salute.
Sarà una giornata molto bella, alla quale mancherà solo una cosa: sarà il “grazie” delle persone alle quali avrete salvato la vita.
Date il sangue, date il buon esempio, trasmettete la generosità e l’altruismo. Magari un giorno saremo noi o i nostri cari ad averne bisogno, e quanto seminato tornerà a nostro vantaggio, come sempre accade quando si fa del bene.
Io ho usato le migliori parole che avevo per convincervi, ma le più belle di tutti le ho trovate nel commento di un padre che, grazie alle vostre donazioni, è guarito da una gravissima malattia e può ricoprire i suoi bambini di amore e di felicità.
( dal post di Amos Rinaldi: per dirvi GRAZIE ! Ho 35 anni e 4 anni fa mi ammalai di leucemia. Senza le vostre donazioni non sarei qui a giocare con mio figlio di quasi 5 anni e non potrei amare mia figlia di 1 anno. Quindi GRAZIE! A tutti voi. )
Non penso che ci sia nulla da aggiungere: se voi donate il sangue, persone come Amos non muoiono...
Grazie per quello che farete, grazie per il sapere rendere, con la vostra generosità, il mondo un posto migliore.

 

Felice Di Iorio (Presidente de La Rete di Tutti - nwm) ed io abbiamo partecipato al corso di formazione organizzato dalla Fidas il 24-25-26 novembre. È stata un'esperienza meravigliosa perchè ho visto riunite tantissime persone da tutta Italia con un unico obiettivo: aiutare chi ne ha più bisogno.
Eravamo divisi in laboratori, io stavo nel laboratorio "chiamata". Mi sono arricchita molto perchè ho imparato gli obiettivi e gli scopi del servizio di chiamata e di accoglienza. Ci hanno insegnato come rassicurare chi ha paura, come parlare ai donatori, come creare un ambiente confortevole e famigliare all'interno dell'associazione (tra volontari e donatori) e come migliorare in ogni aspetto creando degli opuscoli di autovalutazione da far compilare ai donatori. Abbiamo fatto anche un ulteriore laboratorio basato sulle foto o immagini da mettere sugli opuscoli o su volantini; è importante la scelta dell'immagine perchè deve comunicare sempre delle sottoimmagini positive in chi la vede, in modo da invogliarlo ad interessarsi all'associazione.
Ho anche compreso ancora di più l'importanza del gesto di donare il sangue perchè un qualcosa che per noi può essere di minore importanza (come mezzo litro di sangue su cinque) per un'altra persona equivale alla vita.
Non vedo l'ora di partecipare ad altre iniziative del genere per migliorarmi e aiutare più persone possibili.
 
Testimonianza di Roberta Salerno, novembre 2017.

 

 

"Salve sono Giorgio Dominici un alunno dell'alberghiero Tor CARBONE, La mia sede è Elsa Morante. Durante la donazione ho promesso di dedicare un piatto alla federezione.. la donazione penso sia stata la cosa piu bella che io abbia mai fatto in tutta la mia vita... Per la felicità di questo gesto ho voluto farvi un regalo con il cuore, un piatto realizzato da me."
 
COTOLETTE DI AGNELLO FARCITE.
  •    la prima cotoletta presenta una farcitura con aspargi e olive taggiasche, una panatura alla milanese.
  •    la seconda cotoletta presenta una farcitura con provola e cicoria ,una panatura con nocciole e pistacchi.
  •    la terza cotoletta presenta una farcitura con taleggio e broccolo romano, una panatura con pane aromatizzato alle erbe.

Strutturato su una demi- glace fatta con scarti di agnello e vino rosso e verdure cotte a bassa temperatura.
Aspirante Cuoco Giorgio Dominici

 


 

 

 

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